sabato 18 settembre 2010

SCUOLA


Un avvio che si prospetta movimentato per molte famiglie, in particolare, per tutti coloro che dovranno affrontare l’introduzione del pagamento del servizio di scuolabus.
Si prospettano vigorose proteste dei genitori, che abitualmente usufruivano del servizio in forma gratuita.
L’Amministrazione Comunale, contrariamente a quanto sostenuto in campagna elettorale, ha ora deciso che il trasporto scolastico avrà un costo pari a 240 euro annuali per il primo figlio, 160 per il secondo bambino, una spesa non programmata che accresce le difficoltà economiche di molte famiglie.
Evidentemente il Sindaco non ha occasione di confrontarsi con i genitori delle nostre scuole. Se lo facesse saprebbe che anche da noi ci sono famiglie con un genitore in cassa integrazione o a casa a spedire curriculum per trovare un’occupazione. Le famiglie fanno i conti e devono scegliere talvolta se iscrivere i propri figli al corso sportivo o pagare il pulmino.
Per noi è utile valutare dove intervenire con eventuali tagli alla spesa prima di chiedere ai contribuenti nuovi sacrifici. Esistono problemi di equilibri di bilancio? Analizziamo assieme possibili soluzioni!

Allegata, copia della mozione (discussione con obbligo di voto) avanzata dal gruppo Consiliare Borso Viva con Zordan, con la quale si reclama il diritto di esaminare la delibera in oggetto.

giovedì 5 agosto 2010

Borso Viva festeggia, approvate le richieste della minoranza

A distanza di 127 giorni, al terzo Consiglio finalmente si è trovata la soluzione.
Con grande soddisfazione della minoranza, in un clima collaborativo e di reciproco rispetto, come sempre dovrebbe essere, è stata adottata la variante al Piano Regolatore Generale (P.R.G) n°1/2010 art. 50, com 4, della Legge Regionale n° 61/85 IMPIANTI DI GENERAZIONE ELETRRICA DA FONTI RINNOVABILI.
Nello specifico:
1. I pannelli solari e fotovoltaici potranno essere collocati esclusivamente sulle coperture, tettoie e pensiline degli edifici o, in alternative, nelle aree scoperte di stretta pertinenza, in posizioni tali da garantirne comunque un armonico inserimento nel contesto architettonico e/o ambientale.
2. Su tutto il territorio Comunale è vietata la realizzazione di impianti alimentati a biomassa con la sola esclusione di quelli a servizio delle aziende agricole operanti nel territorio Comunale da realizzarsi comunque preferibilmente all’interno dei fabbricati esistenti e alimentati da biocombustibile prodotto dall’azienda stessa.
3. Su tutto il territorio Comunale è vietata l’installazione di generatori eolici non finalizzati all’autoconsumo che non potranno comunque avere altezza complessiva superiore a 1,5 metri e diametro superiore a 1 metro.

Ulteriore motivo di compiacimento delle minoranze l’approvazione della costituzione della commissione speciale d’indagine, dalle stesse proposta, per esaminare l’operato amministrativo nella gestione delle 4 D.I.A. (denuncia inizio attività) inerenti impianti di cogenerazione alimentati a biomasse.
Sono stati eletti componenti della commissione i Consiglieri Comunali: Codemo Lucia, Moro Luigi, Battilana Alfonso, Ziliotto Tarcisio per la maggioranza, Ivano Zordan e Natale Baron sono i rappresentanti della minoranza. La commissione eleggerà il Presidente (carica che spetta alla minoranza) e sarà operativa dal 1 settembre al 31 dicembre 2010.

lunedì 2 agosto 2010

LA BUONA NOTIZIA

Borso del Grappa 02 agosto 2010

Carissimi amici,
siamo felici di comunicarvi che oggi il Tribunale Amministrativo del Veneto (T.A.R.) ha accolto il ricorso (ha sospeso l'efficacia delle D.i.a. per 180 giorni) promosso dal Comune di San Zenone degli Ezzelini, dai Sig.ri Linda Feltrin e Roberto Morosin contro le ditte interessate a costruire gli impianti di cogenerazione a biomassa nella frazione di Sant’Eulalia.
Un grazie a tutte le persone, al Comitato Oasi, al Comune di San Zenone e alla Provincia di Treviso, per il risultato ottenuto. Auspichiamo che tutti gli elementi del ricorso siano accolti nella definitiva sentenza.
Al seguente indirizzo è possibile consultare l'ordinanza n°201000585
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%202/2010/201000891/Provvedimenti/201000585_05.XML

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Vi informiamo dell'avvenuta convocazione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Straordinaria (su richiesta di un quinto dei Consiglieri o del Prefetto) di Prima seduta Pubblica per GIOVEDI' 5 agosto ore 19,00 nella sala consiliare della sede Municipale, per la trattazione del seguente ORDINE DEL GIORNO


1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.

2. Comunicazione al consiglio comunale delle deliberazioni di utilizzo del fondo di riserva - art. 166 del d.l.g.s. n. 267/2000.

3. Esame argomento proposto dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce relativo a costituzione commissione speciale di indagine per esaminare l'operato amministrativo nella gestione delle 4 D.I.A. inerenti impianti di cogenerazione alimentati a biomasse.

4. Esame argomento proposto dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce riguardante l'esame e l'approvazione della variante al P.R.G. n° 1/2010 art 50 COM. 4 della Legge Regionale n° 61/85 (modifica ed integrazione del reglamento comunale sull'utilizzo di biomasse nel territorio).

5. Esame ed approvazione del regolamento comunale sul procedimento amministrativo.

mercoledì 28 luglio 2010

Il sindaco Fabbian rifiuta di convocare il Consiglio Comunale e viola il regolamento



Borso del Grappa 28 luglio 2010

Le minoranze ricorrono al Prefetto.

E’ inaccettabile che il primo cittadino non rispetti la legge ignorando per la seconda volta la legittima richiesta di convocazione del Consiglio Comunale. E’ altresì inaccettabile che a distanza di oltre 90 giorni il Consiglio non abbia approvato delle norme capaci di regolamentare future richieste di impianti a biomassa. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i Comuni di San Zenone degli Ezzelini e Mussolente, hanno già adottato disposizioni di salvaguardia e autotutela del proprio territorio.
Ne escono umiliati la democrazia ed il compito dei consiglieri, che si vedono ignorati e non hanno la possibilità di essere aggiornati sugli sviluppi della questione. Il Sindaco rifiuta di informarli ed ascoltarli, scavalcando le norme del Comune, che sono legge.

Se tuttora il progetto non è realtà lo dobbiamo esclusivamente agli interventi dei 626 cittadini che hanno presentato ricorso, alla Provincia di Treviso nella persona dell’Assessore Franco Conte, che, in collaborazione con il proprio ufficio, ha verificato l’incompatibilità di realizzare qualsiasi opera nella zona interessata per la presenza di vincoli ambientali. La Provincia infatti ha ordinanto la sospensione dei lavori per un periodo massimo di 6 mesi, in attesa della sentenza del T.A.R. del Veneto.
Se il Tribunale Amministrativo del Veneto accoglierà il ricorso promosso dai Comuni di San Zenone, Mussolente e soggetti privati, cosa che noi tutti ci auguriamo, sarà negata la possibilità di realizzare l’impianto in prossimità dell’Oasi San Daniele. Rimane comunque il concreto rischio che tali impianti siano collocati in modo separato in altre aree del comune.
Ecco spiegata l’urgenza delle minoranze di adottare regole a tutela del paesaggio e del suolo la cui vocazione vorremmo che si conservasse agro-alimentare e turistica. Il nostro pensiero è fortemente critico nei confronti di processi invasivi che non hanno nulla di “ecologico” ma sono solo inutili operazione speculative che non danno nessun beneficio al territorio.



martedì 13 luglio 2010

Biomasse Borso: Le minoranze non demordono......







Le minoranze non cedono, chiedono per la terza volta la convocazione urgente del Consiglio Comunale, la costituzione di una commissione speciale di indagine per fare chiarezza sulle tante zone d'ombra di questa vicenda.

lunedì 5 luglio 2010

Ennesimo scivolone della maggioranza

Evidentemente 57 giorni non sono bastati, alla Giunta in carica a Borso del Grappa, per prendere finalmente una decisione sulla questione biomasse. Complice la lunga attesa per la nuova convocazione, promessa per la settimana successiva al termine del consiglio del 5 maggio scorso e scivolata al 2 luglio, l’atmosfera in sala era ancor più infuocata che nell’occasione precedente. Una consistente partecipazione della cittadinanza ha sottolineato ancora una volta quanto sia sentito il problema della potenziale installazione di cogeneratori ad olio di palma in suolo comunale (per i quali sono già state presentate delle DIA). In molti si aspettavano una presa di posizione, finalmente, ma così non è stato. Il capogruppo di maggioranza Mauro Polo ha gelato la platea affermando che al momento esiste solo una bozza di provvedimento, da inserire nel PRG, che consente l’uso delle biomasse esclusivamente alle aziende agricole operanti nel territorio, ed introduce vincoli sulla tipologia degli impianti ad energia solare ed eolica ammessi sul suolo comunale.
Alla richiesta di motivazioni circa l’impossibilità di esaminare ed approvare seduta stante il provvedimento, in parte condiviso, avanzata dai gruppi di minoranza, gli esponenti dell’Amministrazione si sono palesemente contraddetti. Dapprima hanno sostenuto di essere stati dissuasi dal muoversi in tal senso dagli avvocati che li seguono nel contenzioso aperto da coloro che hanno presentato le DIA per i cogeneratori, vedendosele dapprima accettate e poi sospese. In un secondo momento, invece, hanno evidenziato come qualsiasi provvedimento preso non avrebbe avuto valore retroattivo, risultando del tutto slegato dalle vicende giudiziarie in corso. A questo punto gran parte dei cittadini ha abbandonato con clamore la sala, in segno di protesta, mentre il Sindaco chiudeva il dibattito passando ai successivi punti dell’ordine del giorno. Anche successivamente, quando la discussione è stata riportata sul tema delle biomasse dai consiglieri di minoranza, la maggioranza si è dimostrata del tutto restia ad agire per dotarsi in tempi brevi di strumenti normativi in grado di disciplinare la questione.
La situazione a Borso del Grappa, già difficile, si è ulteriormente incrinata: la cittadinanza tutta è in attesa di risposte urgenti da una Giunta che sembra fare di tutto per non assumersi responsabilità in merito.