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mercoledì 7 marzo 2012

BORSO DEL GRAPPA, IL TAR STOPPA L’IMPIANTO A BIOMASSE

Fonte: Oggi Treviso 07-03-2012
Respinto il ricorso delle aziende costruttrici contro il Comune

BORSO DEL GRAPPA - Il consigliere regionale Luca Baggio, presidente della commissione Attività produttive, esprime soddisfazione per la sentenza del Tar del Veneto che ha stoppato l'impianto a biomasse di Borso del Grappa, respingendo il ricorso delle aziende costruttrici contro Comune, Regione e Provincia.

"Il pronunciamento del giudice amministrativo - dichiara in una nota Baggio - mette la parola fine a tre anni di iter per costruire un impianto ad olio di palma a Borso e dà ragione all'opposizione della passata amministrazione guidata dal sindaco Fabbian, oltre che a tutte le azioni da me intraprese in Regione per bloccare queste iniziative di privati a danno del territorio". A seguito delle domande di autorizzazione presentate nel 2009 al comune di Borso Baggio ha promosso una battaglia politica e legislativa contro il 'frazionamento' delle autorizzazione che avrebbe consentito di aggirare i limiti di potenza stabiliti dalla legislazione regionale.

"Come giustamente aveva eccepito dal Comune di Borso, le quattro richieste di DIA (dichiarazione inizio lavori) presentate dalle quattro aziende in questione - sottolinea Baggio - nascondevano in realtà un unico impianto a biomassa, senza interesse pubblico, e peraltro costruito in un'area definita dal Ptcp della Provincia come un 'corridoio ecologico'. Lo stop imposto dal Tar riconosce la giustizia delle eccezioni mosse dall'amministrazione Fabbian a quell'impianto, contrastato fin dall'inizio perché superiore ai limiti di legge di un megawatt".
Baggio inoltre, per evitare il ripetersi di episodi analoghi in altre realtà del territorio, ha presentato e fatto approvare in Consiglio regionale una legge che regolamenta la produzione di energia da impianti a biomassa, biogas o fonti rinnovabili specificando che quando ci sono impianti tra loro contigui, pur restando ognuno di essi al di sotto della soglia di 1 megawatt e pur in presenza di autorizzazione comunale, si debba considerare come un'unica struttura, pertanto rientrante nella competenza legislativa regionale.

giovedì 2 dicembre 2010

Impianto a Biomassa bloccato dal Consiglio di Stato

02 dicemnre 2010 Oggi Treviso.
Il Consiglio di Stato ha dato ragione ai comuni fermando le ditte
SAN SENONE - Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di San Zenone, respingendo la richiesta delle ditte che proponevano un impianto di cogenerazione nell’area a confine tra Borso del Grappa e San Zenone.
Ora si può procedere con la promozione del Patto per la salvaguardia del territorio del Massiccio del Grappa. La notizia arriva direttamente dal Consiglio di Stato a cui quattro ditte proponenti un impianto di cogenerazione a biomasse si erano rivolte alla fine di ottobre perché fosse annullata la sospensiva concessa dal Tar del Veneto su richiesta dell’amministrazione comunale di San Zenone.
Ciò significa che l’impianto di biomasse da 13 milioni di Kwh che le 4 ditte avevano proposto fosse realizzato a sud del Comune di Borso, a pochi metri dal confine col territorio di San Zenone e l’Oasi naturalistica San Daniele e vicino al territorio di Mussolente (Vi), non vedrà mai la luce.
Il Consiglio di Stato, infatti, ha dato ragione alle motivazioni dell’amministrazione sanzenonese, in prima linea nella difesa del territorio, indicando la sentenza come inappellabile.
Diverse erano state le azioni dell’amministrazione di San Zenone a partire dal ricorso al Tar contro le ditte e contro il Comune di Borso del Grappa alla Provincia e alla Regione sottolineando il categorico rifiuto dell’impianto considerato a livello paesaggistico, ambientale e di inquinamento sul territorio e la popolazione di San Zenone.
Inoltre l’impianto, con la formula presentata in modo separato, sarebbe stato escluso dai controlli degli uffici competenti in materia di rumore ed emissioni in atmosfera che, secondo i calcoli, avrebbero violato i limiti di rumore producendo circa 71 decibel di emissione in atmosfera rispetto ai 35 decibel previsti durante la notte in paesaggio di campagna.
Sulla questione anche la Provincia di Treviso aveva richiesto la sospensiva che congelava l'avvio dei lavori per la realizzazione dell'impianto in quanto i 4 progetti di impianto sono ipotizzati in una zona che appartiene al corridoio ecologico predisposto dalla Provincia di Treviso attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Contestualmente il sindaco di San Zenone, Luigi Mazzaro, si era fatto promotore presso i 18 Comuni dell'Area del Grappa (Cavaso del Tomba, Maser, Monfumo, Pederobba, Cornuda, Possagno, Castelcucco, Fonte, Pove, Paderno, Crespano, Bassano, Romano, Asolo, Borso, Mussolente e San Zenone) di un Patto per la salvaguardia del territorio del Massiccio.
“La sentenza del Consiglio di Stato è la conferma che l’aver dato e dare priorità all’ambiente è una cosa estremamente sensata – commenta l’assessore all’ambiente Lino Pellizzari - .
Oltre ad aver evitato la realizzazione di questi impianti dannosi per il paesaggio, quello di San Zenone, di Borso e di tutta l’area, questo risultato ci convince della bontà dell’idea di diffondere il Patto per la salvaguardia del territorio presso i comuni vicini, obiettivo sul quale ci stiamo impegnando in questo periodo”. All’azione dell’amministrazione comunale si era affiancata anche quella del “Comitato No Biomasse nell’Oasi” che rifiuta la realizzazione degli impianti di cogenereazione proposti i quali avrebbero distato poche centinaia di metri dall'Oasi naturalistica San Daniele di Liedolo di San Zenone.

giovedì 5 agosto 2010

Borso Viva festeggia, approvate le richieste della minoranza

A distanza di 127 giorni, al terzo Consiglio finalmente si è trovata la soluzione.
Con grande soddisfazione della minoranza, in un clima collaborativo e di reciproco rispetto, come sempre dovrebbe essere, è stata adottata la variante al Piano Regolatore Generale (P.R.G) n°1/2010 art. 50, com 4, della Legge Regionale n° 61/85 IMPIANTI DI GENERAZIONE ELETRRICA DA FONTI RINNOVABILI.
Nello specifico:
1. I pannelli solari e fotovoltaici potranno essere collocati esclusivamente sulle coperture, tettoie e pensiline degli edifici o, in alternative, nelle aree scoperte di stretta pertinenza, in posizioni tali da garantirne comunque un armonico inserimento nel contesto architettonico e/o ambientale.
2. Su tutto il territorio Comunale è vietata la realizzazione di impianti alimentati a biomassa con la sola esclusione di quelli a servizio delle aziende agricole operanti nel territorio Comunale da realizzarsi comunque preferibilmente all’interno dei fabbricati esistenti e alimentati da biocombustibile prodotto dall’azienda stessa.
3. Su tutto il territorio Comunale è vietata l’installazione di generatori eolici non finalizzati all’autoconsumo che non potranno comunque avere altezza complessiva superiore a 1,5 metri e diametro superiore a 1 metro.

Ulteriore motivo di compiacimento delle minoranze l’approvazione della costituzione della commissione speciale d’indagine, dalle stesse proposta, per esaminare l’operato amministrativo nella gestione delle 4 D.I.A. (denuncia inizio attività) inerenti impianti di cogenerazione alimentati a biomasse.
Sono stati eletti componenti della commissione i Consiglieri Comunali: Codemo Lucia, Moro Luigi, Battilana Alfonso, Ziliotto Tarcisio per la maggioranza, Ivano Zordan e Natale Baron sono i rappresentanti della minoranza. La commissione eleggerà il Presidente (carica che spetta alla minoranza) e sarà operativa dal 1 settembre al 31 dicembre 2010.

lunedì 2 agosto 2010

LA BUONA NOTIZIA

Borso del Grappa 02 agosto 2010

Carissimi amici,
siamo felici di comunicarvi che oggi il Tribunale Amministrativo del Veneto (T.A.R.) ha accolto il ricorso (ha sospeso l'efficacia delle D.i.a. per 180 giorni) promosso dal Comune di San Zenone degli Ezzelini, dai Sig.ri Linda Feltrin e Roberto Morosin contro le ditte interessate a costruire gli impianti di cogenerazione a biomassa nella frazione di Sant’Eulalia.
Un grazie a tutte le persone, al Comitato Oasi, al Comune di San Zenone e alla Provincia di Treviso, per il risultato ottenuto. Auspichiamo che tutti gli elementi del ricorso siano accolti nella definitiva sentenza.
Al seguente indirizzo è possibile consultare l'ordinanza n°201000585
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%202/2010/201000891/Provvedimenti/201000585_05.XML

mercoledì 28 luglio 2010

Il sindaco Fabbian rifiuta di convocare il Consiglio Comunale e viola il regolamento



Borso del Grappa 28 luglio 2010

Le minoranze ricorrono al Prefetto.

E’ inaccettabile che il primo cittadino non rispetti la legge ignorando per la seconda volta la legittima richiesta di convocazione del Consiglio Comunale. E’ altresì inaccettabile che a distanza di oltre 90 giorni il Consiglio non abbia approvato delle norme capaci di regolamentare future richieste di impianti a biomassa. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i Comuni di San Zenone degli Ezzelini e Mussolente, hanno già adottato disposizioni di salvaguardia e autotutela del proprio territorio.
Ne escono umiliati la democrazia ed il compito dei consiglieri, che si vedono ignorati e non hanno la possibilità di essere aggiornati sugli sviluppi della questione. Il Sindaco rifiuta di informarli ed ascoltarli, scavalcando le norme del Comune, che sono legge.

Se tuttora il progetto non è realtà lo dobbiamo esclusivamente agli interventi dei 626 cittadini che hanno presentato ricorso, alla Provincia di Treviso nella persona dell’Assessore Franco Conte, che, in collaborazione con il proprio ufficio, ha verificato l’incompatibilità di realizzare qualsiasi opera nella zona interessata per la presenza di vincoli ambientali. La Provincia infatti ha ordinanto la sospensione dei lavori per un periodo massimo di 6 mesi, in attesa della sentenza del T.A.R. del Veneto.
Se il Tribunale Amministrativo del Veneto accoglierà il ricorso promosso dai Comuni di San Zenone, Mussolente e soggetti privati, cosa che noi tutti ci auguriamo, sarà negata la possibilità di realizzare l’impianto in prossimità dell’Oasi San Daniele. Rimane comunque il concreto rischio che tali impianti siano collocati in modo separato in altre aree del comune.
Ecco spiegata l’urgenza delle minoranze di adottare regole a tutela del paesaggio e del suolo la cui vocazione vorremmo che si conservasse agro-alimentare e turistica. Il nostro pensiero è fortemente critico nei confronti di processi invasivi che non hanno nulla di “ecologico” ma sono solo inutili operazione speculative che non danno nessun beneficio al territorio.



martedì 13 luglio 2010

Biomasse Borso: Le minoranze non demordono......







Le minoranze non cedono, chiedono per la terza volta la convocazione urgente del Consiglio Comunale, la costituzione di una commissione speciale di indagine per fare chiarezza sulle tante zone d'ombra di questa vicenda.

domenica 27 giugno 2010

CONSIGLIO COMUNALE 02-07-2010

Prot. n. 6135
Borso del Grappa, 25 giugno 2010

Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale.

A norma di quanto prescrive l’art. 52 lettera a) dello Statuto Comunale, La invito ad intervenire alla riunione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Ordinaria di Prima in seduta Pubblica per Venerdì 02-07-2010 alle ore 18:30 nella sala consiliare della Sede Municipale, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO

1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.

2. Esame argomenti proposti dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce riguardante gli impianti alimentati da biomasse.

3. Comunicazione al consiglio comunale delle deliberazioni di utilizzo del fondo di riserva - art. 166 del d.l.g.s. n. 267/2000.

4. Esame ed approvazionepiano particolareggiato ricadente all'interno della Z.T.O. D1.1 all'incrocio tra la S.P. n. 26 "Pedemontana del Grapppa" e via Fabbian Matteo.

5. Presa atto natura della alienazione relitto stradale FG. 9 mappale 1378 di cui alle delibere di C.C. n. 12/2006 e 63/2007 e delibera di G.C. n. 85/2009. Ditta: Bonamigo.

6. Esame ed approvazione sdemanializzazione ed alienazione relitto stradale in via Italo Girardi. Ditta: Perocco.

7. Approvazione del regolamento comunale sul procedimento amministrativo.

martedì 15 giugno 2010

"A STRADA DE SABO 2" SATIRA POLITICA


Pubblicazione parziale del documento.

3. L’intervista pop-squadrista realista

Tito Speri intervista il Vice Sindaco Rino Marmo.

-Assessore Marmo, qual è la Sua posizione di fronte al caso cogeneratore a biomasse?
“Bè.. A mia posizione è chiara, frontae lo ga dita yù... Ma anca de trequarti... Però verso destra, parchè me par el lato pì bel che go!... Ecco! basta comunque essere in fondo al trenin e darghe de stantuffo…”
-Mi permetta Signor Marmo Le riformulo la domanda, la prego stavolta in italiano; cosa ne pensa del cogeneratore a biomasse?
“Io... Io... Credo è importante prendere una posizione a 90 gradi chiara e precisa! Bisogna capire le leggi quee giuste, per questo ghe xe l'Assessore Auro Pancaldo (chèl Khàn) che el xè nat scòea par tanti ani come bidèo. Dopo la brillante licenza media serale... con impegno e volontà è diventato Ingegnere, Ingegnere specialista in LEGO.
Sòn molto amici, dirìa morosi; da boce si giocava al piccolo interprete: yù el descorèva magnandose e paroe che pareva arabo anzi mandarìn e noialtri a combàtar a capir cossa chèl disèa... Pancaldo è sempre affermato di essere un politico di razza (canina) a forte spinta (da drìo) internassionalista”.
-Può spiegare Signor Vice Sindaco la Sua posizione alquanto ambigua. Prima a favore e poi contro i cogeneratori?
“Dall'alto del me potere, da a tinta de a me iachèta sempre pì rossa, me par che xè drìo succeder qualcossa... Ma go paura de un gran incueon!!
” -Signor Vice Sindaco, le rinnovo la richiesta ... cortesemente una esposizione in italiano!
“ Ok.. Ok!... Io... Io non capisco cosa c’è di male in un cogeneratore a biocasso o biomona... Mi go visto quanto belli che sono, verdi come il nostro partito e il pisello... No il mio! Ah! Ah! Ah!
Mi scusi Speri, Sa qui non si ride mai.... che basta, son tutti arrabbiati, soprattutto con il sottoscritto... Dicono che io parli per il cassso! Ma mi son uno che studia (che basta) tutte e riviste del settore (hard), anca in inglese... E dopo par essar corretti, mi garìa anca un diploma CEPU, passà sottobanco da Pancaldo, disemo, un diploma del lavoro!
”-Intende il Cavalierato?
“No no! De soito mi uso na bèa machina granda de rapresentansa e no go tempo per i cavai... Magari par e cavàe ho garìa... El temp... anca pa do tre insieme… el cialis el fa i miracoi Ah! Ah! Ah!
”-La prego Signor Vice Sindaco, meglio tornare al cogeneratore!
“Chea macchina verde biso, fà e me braghe, a xe come un forno, grant (che basta). Mi metto dentro l'oio, anca de vaseina, dopo te cusini tutto a tresento gradi per quaranta minuti e dopo te verxi el forno! Ecco! No resta un cassso ! Ala faccia del comitato, dei tecnici e dei mone che scrive carte... Mi go provà nel forno, grande (che basta), de Pancaldo Auro...E mi so! E vui anca diventar adess Assessore del biocasso!..sara' meio dea biomona”
-Signor Vice Sincaco Rino Marmo, spera in una risoluzione del problema cogeneratore?
E' possibile l' insediamento di altri impianti simili nel territorio? Per favore in italiano!
“Io... Io credo che non bisogna rompare e bioballe... E mie xe piene no te conto de cossa , ma ormai tuti e me fa girar, anca chel coion rivà dall’oriente su a gondola tinta biso; a queo la ghe spacheria i ossi! Va ben chel mena par el cueo el comitato, ma sta specie de paiasso, che non l' è nè cul nè cassso, el vol diventar Assessor al posto de a me bea Lievìta Amperòn, o come che dise el Khan, el vol ciavarne tuti fasendo na nova lista, lù e altri mone del comitato; anca sti ultimi i ga venduo el cueo! Ma mi ghe do un incueon mortae!!
-Mi permetta l' ultima domanda Signor Vice Sindaco Marmo.. Possiamo noi proteggere il nostro territorio da speculazioni di questo genere?
“Mi vui dir...”
-La supplico... in italiano!
“Si potrebbe fare na mossiòn, ma è troppo facile, ma par fortuna Auro chèl Khan, el ghà parecchie cartucce da sparare.. pecà chèl gà da tirarle fora prima dal me cul… e par questo al momento no gò voia de far na madona! E dopo, go da trovar un abbinamento con a giaca rossa... no posso cambiarla! A me se costà mille euro... A paga de do mesi de un me operaio macedone!!
-Per concludere l’ho vista incedere un po’ rigido sulla schiena..ha qualche problema fisico?
A vaseina invesse de brusarla, bisogna metèrla da drio, no se sa mai chi te riva ae spae… al club sabo de sera al scùr pensavo e fose tutte vache invese me xè capità anca el toro in meso chea rooii…!!!!

Il frigobar nello studio del Sig. Sindaco è fornitissimo di dissetanti e ghiacciate bibite all’olio di ricino, ronde di volenterosi delatori sono già sguinzagliate in paese e vabbè anche questa volta scegliamo lo pseudonimo!
Alla prossima
CARLO PISACANE
TITO SPERI


giovedì 20 maggio 2010

"A STRADA DE SABO" SATIRA POLITICA


Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo.


1. C’era una volta nel paese dee pipe e dei bochini…

….Villa Lunhardy trasformata con i denari del contribuente nello sfarzoso e semideserto (di giorno) Circolo Ricreativo Alpini SEZ. A.N.A.L. MONTAMEINGROPPA,
……la svendita dell’area pubblica delle vecchie scuole elementari e della vecchia Casa del fascio sede della biblioteca,
….. la demolizione della Sala del Cinema, ex monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale per lasciar posto ad uno strozzato e urbanisticamente miope intervento di ampliamento dell’attuale sede municipale: è lunga la lista delle cazzate della squadra del Sig. Sindaco e non finisce certo qui.
A molti in paese le palle hanno cominciato a turbinare come le sfere del bocciodromo di Villa Lunhardy non rinnovandogli il mandato.
Si è dovuti però arrivare cinque anni dopo alle bioballe sulle ecomasse perché il Consigliere dell’opposizione Sig. Fighero mettesse alle corde preventivamente il Sindaco e il suo cool pool di Assessori (vedi le mises trendy del Sig. Rino Marmo)…
Ma andiamo per ordine, rileggendo i capisaldi del memorabile discorso tenuto dal Tecnico Comunale Geom. Nichelino Boea presso la palestra comunale il 30 aprile e messo agli atti: innanzitutto il signor Sindaco era a conoscenza dal luglio 2009 dell’iniziativa de alcuni privati finalizzata alla costruzione dei cogeneratori di cui voi tutti bene o male sapete già.
Penserete “beh il nostro attivo e solerte primo cittadino si sarà di sicuro messo a far luce sull’impatto che un simile impianto potrebbe avere negli anni per la popolazione, discutendone a livello tecnico, legale ambientale con esperti del campo…..”
Ebbene potevate sentire direttamente dalla sua voce la sera del 16 aprile presso l’auditorium di S.Zenone la candida risposta: “mmm, ehm, NO!” ciononostante avesse avuto la bellezza di otto mesi per valutare la situazione, sottoporla al parere della sua gente e dimostrare eventualmente di essere un pioniere nel ramo cercando di colmare un vuoto legislativo di fatto a livello regionale….
Dobbiamo comunque dare atto al nostro Signor Sindaco del coraggio e della faccia di tolla con cui ha affrontato in quel frangente la figura di merda colossale che ha fatto fare alla sua gente. Forte della presenza dell’Assessore Sig. Rino Marmo in tenuta pop-squadrista , si è forse assunto una qualche responsabilità?? No!….anzi ha scaricato tutto sul povero Vice-sindaco uscente e non presente Sig. Pasquale Conte invocando nel finale a gran voce una parola amica dal Geom. Boea in fondo all’aula, trasformatosi in un istante nel supereroe Flash.
Ma la folla si faceva comunque minacciosa: anche un vecchio leone come lui ha dovuto “piegarsi” alle richieste del comitato promotore dell’incontro …ha fatto anzi di meglio ha incitato la gente a raccogliere firme dichiarandosi dalla loro parte…
Tempo del viaggio di ritorno in auto a Borso ed eecco in veste di re della sereta nel locale vip Dumelliere esibirsi con 8. uscite del tipo quei peregrini che tòl sù le firme i xe ‘o ciapa nel cul par do volte.
Ma spostiamoci alla palestra Comunale, teatro della seconda battaglia…. Scende in campo il gran Khan Assessore all’Urbanistica Sig. Auro Pancaldo. In precedenza aveva assunto una posizione defilata perché impegnato in un corso accelerato CEPU di aggiornamento sui cogeneratori a biomasse in vista del Consiglio Comunale del 5 maggio. Di fronte ai rappresentanti dei Comuni limitrofi il Khan (de l’Ostia) oppone il suo rifiuto a firmare un’intesa che blocchi o quanto meno scoraggi il sorgere di impianti di tal genere nel comprensorio della pedemontana.
Accerchiato dai suoi elettori, che gli dimostrano sempre più affetto e cordialità…. Comincia brandire l’indice del Moralizzatore sostenendo la sua estraneità ai soldini tintinnanti….La serata si chiude in bellezza con le parole di Nichelino Boea….che passeranno alla storia come il Discorso sul progresso umano nel dire cazzate, accolte da un boato di consensi…..(te copo..ah vaeà mòna! Va casa!....fatè i casi tòa…)
Talmente proficuo è stato l’approfondimento CEPU che l’Ass. Pancaldo elabora una teoria scientifica assolutamente controcorrente, destinata a modificare le sorti energetiche del Mondo: tutte le energie rinnovabili sono inquinanti!!! E certo non potè esporla al Consiglio Comunale nell’Assioma seguente el selicio del fottovoltaico un doman chi me o dise inquinerà anca quèo!?!
Questa frase fu l’unica cosa comprensibile(?) venuta fuori dall’Ass. Auro Pancaldo; ad animare un po’ la serata incitando a battere le mani ai discorsi “Aurei”, come il più giusto dei vocalist da disco, ci pensa per fortuna l’Ass. Rino Marmo, di porpora vestito..

Si segnalano infine gli interventi decisivi di un giovane consigliere emergente-e chissà.... futuro e ambizioso assessore- per l’occasione tornato dall’Estremo Oriente lungo la via della Seta…. Interventi i suoi nel segno della posizione generale dell’amministrazione sulla vicenda biomasse:
assòn passàr el temp e te vedarè che quei peregrini i xe ‘o ciapa in cul par do volte!


2. A strada de Sabo parchè…

Speriamo sia breve anche se ripida – come A strada de Sabo – la via che ci porterà a raddrizzare questa amministrazione e tutte le prossime che non terranno in minimo conto l’interesse dei propri cittadini.
Questo foglio vuole dare il suo contributo alla causa, si incammina con i cittadini lungo questa salita.
Vuole vivere in simbiosi con i nostri amministratori mettendo sotto la lente d’ingrandimento le loro decisioni e i loro atti, sappiamo già purtroppo che la maggior parte saranno di natura comica o peggio ancora tragicomica….
Ma siamo qui per fare controinformazione e non di sicuro per fare propaganda a chicchessia.
E’ tempo di smetterla di fidarsi dei nostri solerti amministratori; come insegna il buon paròn veneto travestito da moderno e illuminato imprenditore, i dipendenti bisogna tènerli col sc’iopo; loro sono nostri dipendenti a tempo determinato!.

Come possiamo pretendere che tutelino i nostri interessi se disertiamo o non creiamo le occasioni per metter loro pressione, per incalzarli con domande, dubbi sulla loro condotta e sui loro provvedimenti? Se hanno un minimo di coscienza ci penseranno due, duecento, duemila volte a comportarsi come il Sig. Sindaco nell’affare Biomasse.

Volevamo a proposito eleggere ad esempio di impegno civile l’opera del Comitato pro Oasi salvo poi scoprire come anche la sua azione netta e definita nella prime fasi si sia lasciata trascinare nell’immobilismo assolutamente voluto della nostra amministrazione, nè ravvisiamo una comunione di intenti con le forze d’opposizione, il braccio politico e operativo per ogni iniziativa popolare.
Se il motivo di questa mancata coesione è politico chiediamo allora che vengano accantonate le divergenze per il raggiungimento del seguente immediato scopo:
DOTAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI NECCESSARI AD IMPEDIRE NEL TERRITORIO COMUNALE IL PROGRESSO COME LO INTENDE NICHELINO BOEA!

La salita è dura, il clima in paese è pesante, un clima strisciante di intimidazione e di diffusa-specie all’APPLE BAR- vigliacca diffamazione contro chi osa contraddire l’amministrazione e gettare un po’ di luce sul suo operato: per questo abbiamo scelto uno pseudonimo!

Alla prossima
PISACANE
TITO SPERI

venerdì 7 maggio 2010

Emendamento presentato il 5 maggio 2010



Al Sig. SINDACO

Piazza Marconi, 10
31030 Borso del Grappa (TV)


Oggetto: Emendamento alla mozione del 23 aprile 2010

Art 55 Regolamento del Consiglio Comunale.

Visto il parere espresso dal Responsabile dell’Ufficio Urbanistica che ritiene illegittima la nostra mozione.
Considerato che le motivazioni edotte corrispondono per noi ad una interpretazione errata delle normative e di ciò che normativa non è.
Visto altresì che, con l’intervento dell’ufficio urbanistico e legale della Provincia di Treviso è stato invece possibile sospendere l’efficacia delle D.I.A.
In assenza di un piano energetico regionale e la conseguente mancanza di norme in materia.

Per il principio di tutela ambientale chiediamo all’Amministrazione Comunale:

di modificare con il supporto di un legale esperto in materia, il regolamento edilizio e le relative norme di attuazione affinché nell’intero territorio comunale sia ammessa l’installazione di impianti alimentati da biomasse rientranti esclusivamente nella cosiddetta filiera corta così come definita dal Decreto Interministeriale (Min Agricoltura e Sviluppo Economico) pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 5 maggio 2010,

di coinvolgere con urgenza la Regione Veneto, e per conoscenza la Provincia di Treviso, al fine di risolvere al più presto, mediante gli strumenti normativi adeguati, le problematiche inerenti la mozione, giustificando l’urgenza con il fatto che sia il vigente Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) che il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) prevedono per l’Area Pedemontana Veneta uno sviluppo di turismo di qualità che non è compatibile con impianti previsti dalla quattro D.I.A. presentate.

Distinti saluti
il Gruppo Consiliare BORSO VIVA
Ivano Zordan.
Sebastiano Favero.
Flavio Dall’Agnol.
Borso del Grappa, 05 maggio 2010