Vi informiamo dell'avvenuta convocazione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Straordinaria (su richiesta di un quinto dei Consiglieri o del Prefetto) di Prima seduta Pubblica per GIOVEDI' 5 agosto ore 19,00 nella sala consiliare della sede Municipale, per la trattazione del seguente ORDINE DEL GIORNO
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2. Comunicazione al consiglio comunale delle deliberazioni di utilizzo del fondo di riserva - art. 166 del d.l.g.s. n. 267/2000.
3. Esame argomento proposto dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce relativo a costituzione commissione speciale di indagine per esaminare l'operato amministrativo nella gestione delle 4 D.I.A. inerenti impianti di cogenerazione alimentati a biomasse.
4. Esame argomento proposto dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce riguardante l'esame e l'approvazione della variante al P.R.G. n° 1/2010 art 50 COM. 4 della Legge Regionale n° 61/85 (modifica ed integrazione del reglamento comunale sull'utilizzo di biomasse nel territorio).
5. Esame ed approvazione del regolamento comunale sul procedimento amministrativo.
lunedì 2 agosto 2010
mercoledì 28 luglio 2010
Il sindaco Fabbian rifiuta di convocare il Consiglio Comunale e viola il regolamento

Borso del Grappa 28 luglio 2010
Le minoranze ricorrono al Prefetto.
E’ inaccettabile che il primo cittadino non rispetti la legge ignorando per la seconda volta la legittima richiesta di convocazione del Consiglio Comunale. E’ altresì inaccettabile che a distanza di oltre 90 giorni il Consiglio non abbia approvato delle norme capaci di regolamentare future richieste di impianti a biomassa. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i Comuni di San Zenone degli Ezzelini e Mussolente, hanno già adottato disposizioni di salvaguardia e autotutela del proprio territorio.
Ne escono umiliati la democrazia ed il compito dei consiglieri, che si vedono ignorati e non hanno la possibilità di essere aggiornati sugli sviluppi della questione. Il Sindaco rifiuta di informarli ed ascoltarli, scavalcando le norme del Comune, che sono legge.
Se tuttora il progetto non è realtà lo dobbiamo esclusivamente agli interventi dei 626 cittadini che hanno presentato ricorso, alla Provincia di Treviso nella persona dell’Assessore Franco Conte, che, in collaborazione con il proprio ufficio, ha verificato l’incompatibilità di realizzare qualsiasi opera nella zona interessata per la presenza di vincoli ambientali. La Provincia infatti ha ordinanto la sospensione dei lavori per un periodo massimo di 6 mesi, in attesa della sentenza del T.A.R. del Veneto.
Se il Tribunale Amministrativo del Veneto accoglierà il ricorso promosso dai Comuni di San Zenone, Mussolente e soggetti privati, cosa che noi tutti ci auguriamo, sarà negata la possibilità di realizzare l’impianto in prossimità dell’Oasi San Daniele. Rimane comunque il concreto rischio che tali impianti siano collocati in modo separato in altre aree del comune.
Ecco spiegata l’urgenza delle minoranze di adottare regole a tutela del paesaggio e del suolo la cui vocazione vorremmo che si conservasse agro-alimentare e turistica. Il nostro pensiero è fortemente critico nei confronti di processi invasivi che non hanno nulla di “ecologico” ma sono solo inutili operazione speculative che non danno nessun beneficio al territorio.
Le minoranze ricorrono al Prefetto.
E’ inaccettabile che il primo cittadino non rispetti la legge ignorando per la seconda volta la legittima richiesta di convocazione del Consiglio Comunale. E’ altresì inaccettabile che a distanza di oltre 90 giorni il Consiglio non abbia approvato delle norme capaci di regolamentare future richieste di impianti a biomassa. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i Comuni di San Zenone degli Ezzelini e Mussolente, hanno già adottato disposizioni di salvaguardia e autotutela del proprio territorio.
Ne escono umiliati la democrazia ed il compito dei consiglieri, che si vedono ignorati e non hanno la possibilità di essere aggiornati sugli sviluppi della questione. Il Sindaco rifiuta di informarli ed ascoltarli, scavalcando le norme del Comune, che sono legge.
Se tuttora il progetto non è realtà lo dobbiamo esclusivamente agli interventi dei 626 cittadini che hanno presentato ricorso, alla Provincia di Treviso nella persona dell’Assessore Franco Conte, che, in collaborazione con il proprio ufficio, ha verificato l’incompatibilità di realizzare qualsiasi opera nella zona interessata per la presenza di vincoli ambientali. La Provincia infatti ha ordinanto la sospensione dei lavori per un periodo massimo di 6 mesi, in attesa della sentenza del T.A.R. del Veneto.
Se il Tribunale Amministrativo del Veneto accoglierà il ricorso promosso dai Comuni di San Zenone, Mussolente e soggetti privati, cosa che noi tutti ci auguriamo, sarà negata la possibilità di realizzare l’impianto in prossimità dell’Oasi San Daniele. Rimane comunque il concreto rischio che tali impianti siano collocati in modo separato in altre aree del comune.
Ecco spiegata l’urgenza delle minoranze di adottare regole a tutela del paesaggio e del suolo la cui vocazione vorremmo che si conservasse agro-alimentare e turistica. Il nostro pensiero è fortemente critico nei confronti di processi invasivi che non hanno nulla di “ecologico” ma sono solo inutili operazione speculative che non danno nessun beneficio al territorio.
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martedì 13 luglio 2010
Biomasse Borso: Le minoranze non demordono......

Le minoranze non cedono, chiedono per la terza volta la convocazione urgente del Consiglio Comunale, la costituzione di una commissione speciale di indagine per fare chiarezza sulle tante zone d'ombra di questa vicenda.
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Sebastiano Favero
mercoledì 7 luglio 2010
lunedì 5 luglio 2010
Ennesimo scivolone della maggioranza
Evidentemente 57 giorni non sono bastati, alla Giunta in carica a Borso del Grappa, per prendere finalmente una decisione sulla questione biomasse. Complice la lunga attesa per la nuova convocazione, promessa per la settimana successiva al termine del consiglio del 5 maggio scorso e scivolata al 2 luglio, l’atmosfera in sala era ancor più infuocata che nell’occasione precedente. Una consistente partecipazione della cittadinanza ha sottolineato ancora una volta quanto sia sentito il problema della potenziale installazione di cogeneratori ad olio di palma in suolo comunale (per i quali sono già state presentate delle DIA). In molti si aspettavano una presa di posizione, finalmente, ma così non è stato. Il capogruppo di maggioranza Mauro Polo ha gelato la platea affermando che al momento esiste solo una bozza di provvedimento, da inserire nel PRG, che consente l’uso delle biomasse esclusivamente alle aziende agricole operanti nel territorio, ed introduce vincoli sulla tipologia degli impianti ad energia solare ed eolica ammessi sul suolo comunale.
Alla richiesta di motivazioni circa l’impossibilità di esaminare ed approvare seduta stante il provvedimento, in parte condiviso, avanzata dai gruppi di minoranza, gli esponenti dell’Amministrazione si sono palesemente contraddetti. Dapprima hanno sostenuto di essere stati dissuasi dal muoversi in tal senso dagli avvocati che li seguono nel contenzioso aperto da coloro che hanno presentato le DIA per i cogeneratori, vedendosele dapprima accettate e poi sospese. In un secondo momento, invece, hanno evidenziato come qualsiasi provvedimento preso non avrebbe avuto valore retroattivo, risultando del tutto slegato dalle vicende giudiziarie in corso. A questo punto gran parte dei cittadini ha abbandonato con clamore la sala, in segno di protesta, mentre il Sindaco chiudeva il dibattito passando ai successivi punti dell’ordine del giorno. Anche successivamente, quando la discussione è stata riportata sul tema delle biomasse dai consiglieri di minoranza, la maggioranza si è dimostrata del tutto restia ad agire per dotarsi in tempi brevi di strumenti normativi in grado di disciplinare la questione.
La situazione a Borso del Grappa, già difficile, si è ulteriormente incrinata: la cittadinanza tutta è in attesa di risposte urgenti da una Giunta che sembra fare di tutto per non assumersi responsabilità in merito.
Alla richiesta di motivazioni circa l’impossibilità di esaminare ed approvare seduta stante il provvedimento, in parte condiviso, avanzata dai gruppi di minoranza, gli esponenti dell’Amministrazione si sono palesemente contraddetti. Dapprima hanno sostenuto di essere stati dissuasi dal muoversi in tal senso dagli avvocati che li seguono nel contenzioso aperto da coloro che hanno presentato le DIA per i cogeneratori, vedendosele dapprima accettate e poi sospese. In un secondo momento, invece, hanno evidenziato come qualsiasi provvedimento preso non avrebbe avuto valore retroattivo, risultando del tutto slegato dalle vicende giudiziarie in corso. A questo punto gran parte dei cittadini ha abbandonato con clamore la sala, in segno di protesta, mentre il Sindaco chiudeva il dibattito passando ai successivi punti dell’ordine del giorno. Anche successivamente, quando la discussione è stata riportata sul tema delle biomasse dai consiglieri di minoranza, la maggioranza si è dimostrata del tutto restia ad agire per dotarsi in tempi brevi di strumenti normativi in grado di disciplinare la questione.
La situazione a Borso del Grappa, già difficile, si è ulteriormente incrinata: la cittadinanza tutta è in attesa di risposte urgenti da una Giunta che sembra fare di tutto per non assumersi responsabilità in merito.
domenica 27 giugno 2010
CONSIGLIO COMUNALE 02-07-2010
Prot. n. 6135
Borso del Grappa, 25 giugno 2010
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale.
A norma di quanto prescrive l’art. 52 lettera a) dello Statuto Comunale, La invito ad intervenire alla riunione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Ordinaria di Prima in seduta Pubblica per Venerdì 02-07-2010 alle ore 18:30 nella sala consiliare della Sede Municipale, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2. Esame argomenti proposti dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce riguardante gli impianti alimentati da biomasse.
3. Comunicazione al consiglio comunale delle deliberazioni di utilizzo del fondo di riserva - art. 166 del d.l.g.s. n. 267/2000.
4. Esame ed approvazionepiano particolareggiato ricadente all'interno della Z.T.O. D1.1 all'incrocio tra la S.P. n. 26 "Pedemontana del Grapppa" e via Fabbian Matteo.
5. Presa atto natura della alienazione relitto stradale FG. 9 mappale 1378 di cui alle delibere di C.C. n. 12/2006 e 63/2007 e delibera di G.C. n. 85/2009. Ditta: Bonamigo.
6. Esame ed approvazione sdemanializzazione ed alienazione relitto stradale in via Italo Girardi. Ditta: Perocco.
7. Approvazione del regolamento comunale sul procedimento amministrativo.
Borso del Grappa, 25 giugno 2010
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale.
A norma di quanto prescrive l’art. 52 lettera a) dello Statuto Comunale, La invito ad intervenire alla riunione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Ordinaria di Prima in seduta Pubblica per Venerdì 02-07-2010 alle ore 18:30 nella sala consiliare della Sede Municipale, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2. Esame argomenti proposti dai gruppi consiliari Borso Viva con Zordan e Insieme si Cresce riguardante gli impianti alimentati da biomasse.
3. Comunicazione al consiglio comunale delle deliberazioni di utilizzo del fondo di riserva - art. 166 del d.l.g.s. n. 267/2000.
4. Esame ed approvazionepiano particolareggiato ricadente all'interno della Z.T.O. D1.1 all'incrocio tra la S.P. n. 26 "Pedemontana del Grapppa" e via Fabbian Matteo.
5. Presa atto natura della alienazione relitto stradale FG. 9 mappale 1378 di cui alle delibere di C.C. n. 12/2006 e 63/2007 e delibera di G.C. n. 85/2009. Ditta: Bonamigo.
6. Esame ed approvazione sdemanializzazione ed alienazione relitto stradale in via Italo Girardi. Ditta: Perocco.
7. Approvazione del regolamento comunale sul procedimento amministrativo.
giovedì 17 giugno 2010
martedì 15 giugno 2010
"A STRADA DE SABO 2" SATIRA POLITICA

Pubblicazione parziale del documento.
3. L’intervista pop-squadrista realista
Tito Speri intervista il Vice Sindaco Rino Marmo.
-Assessore Marmo, qual è la Sua posizione di fronte al caso cogeneratore a biomasse?
“Bè.. A mia posizione è chiara, frontae lo ga dita yù... Ma anca de trequarti... Però verso destra, parchè me par el lato pì bel che go!... Ecco! basta comunque essere in fondo al trenin e darghe de stantuffo…”
-Mi permetta Signor Marmo Le riformulo la domanda, la prego stavolta in italiano; cosa ne pensa del cogeneratore a biomasse?
“Io... Io... Credo è importante prendere una posizione a 90 gradi chiara e precisa! Bisogna capire le leggi quee giuste, per questo ghe xe l'Assessore Auro Pancaldo (chèl Khàn) che el xè nat scòea par tanti ani come bidèo. Dopo la brillante licenza media serale... con impegno e volontà è diventato Ingegnere, Ingegnere specialista in LEGO.
Sòn molto amici, dirìa morosi; da boce si giocava al piccolo interprete: yù el descorèva magnandose e paroe che pareva arabo anzi mandarìn e noialtri a combàtar a capir cossa chèl disèa... Pancaldo è sempre affermato di essere un politico di razza (canina) a forte spinta (da drìo) internassionalista”.
-Può spiegare Signor Vice Sindaco la Sua posizione alquanto ambigua. Prima a favore e poi contro i cogeneratori?
“Dall'alto del me potere, da a tinta de a me iachèta sempre pì rossa, me par che xè drìo succeder qualcossa... Ma go paura de un gran incueon!!
” -Signor Vice Sindaco, le rinnovo la richiesta ... cortesemente una esposizione in italiano!
“ Ok.. Ok!... Io... Io non capisco cosa c’è di male in un cogeneratore a biocasso o biomona... Mi go visto quanto belli che sono, verdi come il nostro partito e il pisello... No il mio! Ah! Ah! Ah!
Mi scusi Speri, Sa qui non si ride mai.... che basta, son tutti arrabbiati, soprattutto con il sottoscritto... Dicono che io parli per il cassso! Ma mi son uno che studia (che basta) tutte e riviste del settore (hard), anca in inglese... E dopo par essar corretti, mi garìa anca un diploma CEPU, passà sottobanco da Pancaldo, disemo, un diploma del lavoro!
”-Intende il Cavalierato?
“No no! De soito mi uso na bèa machina granda de rapresentansa e no go tempo per i cavai... Magari par e cavàe ho garìa... El temp... anca pa do tre insieme… el cialis el fa i miracoi Ah! Ah! Ah!
”-La prego Signor Vice Sindaco, meglio tornare al cogeneratore!
“Chea macchina verde biso, fà e me braghe, a xe come un forno, grant (che basta). Mi metto dentro l'oio, anca de vaseina, dopo te cusini tutto a tresento gradi per quaranta minuti e dopo te verxi el forno! Ecco! No resta un cassso ! Ala faccia del comitato, dei tecnici e dei mone che scrive carte... Mi go provà nel forno, grande (che basta), de Pancaldo Auro...E mi so! E vui anca diventar adess Assessore del biocasso!..sara' meio dea biomona”
-Signor Vice Sincaco Rino Marmo, spera in una risoluzione del problema cogeneratore?
E' possibile l' insediamento di altri impianti simili nel territorio? Per favore in italiano!
“Io... Io credo che non bisogna rompare e bioballe... E mie xe piene no te conto de cossa , ma ormai tuti e me fa girar, anca chel coion rivà dall’oriente su a gondola tinta biso; a queo la ghe spacheria i ossi! Va ben chel mena par el cueo el comitato, ma sta specie de paiasso, che non l' è nè cul nè cassso, el vol diventar Assessor al posto de a me bea Lievìta Amperòn, o come che dise el Khan, el vol ciavarne tuti fasendo na nova lista, lù e altri mone del comitato; anca sti ultimi i ga venduo el cueo! Ma mi ghe do un incueon mortae!!
-Mi permetta l' ultima domanda Signor Vice Sindaco Marmo.. Possiamo noi proteggere il nostro territorio da speculazioni di questo genere?
“Mi vui dir...”
-La supplico... in italiano!
“Si potrebbe fare na mossiòn, ma è troppo facile, ma par fortuna Auro chèl Khan, el ghà parecchie cartucce da sparare.. pecà chèl gà da tirarle fora prima dal me cul… e par questo al momento no gò voia de far na madona! E dopo, go da trovar un abbinamento con a giaca rossa... no posso cambiarla! A me se costà mille euro... A paga de do mesi de un me operaio macedone!!
-Per concludere l’ho vista incedere un po’ rigido sulla schiena..ha qualche problema fisico?
A vaseina invesse de brusarla, bisogna metèrla da drio, no se sa mai chi te riva ae spae… al club sabo de sera al scùr pensavo e fose tutte vache invese me xè capità anca el toro in meso chea rooii…!!!!
Il frigobar nello studio del Sig. Sindaco è fornitissimo di dissetanti e ghiacciate bibite all’olio di ricino, ronde di volenterosi delatori sono già sguinzagliate in paese e vabbè anche questa volta scegliamo lo pseudonimo!
Alla prossima
CARLO PISACANE
TITO SPERI
Il frigobar nello studio del Sig. Sindaco è fornitissimo di dissetanti e ghiacciate bibite all’olio di ricino, ronde di volenterosi delatori sono già sguinzagliate in paese e vabbè anche questa volta scegliamo lo pseudonimo!
Alla prossima
CARLO PISACANE
TITO SPERI
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